Una produzione tutta italiana

  • Nel nostro Paese nel 2003, sono stati prodotti: 12 miliardi e 837 milioni di pezzi, pari in peso a 808 mila tonnellate, per un fatturato di 1 miliardo e 350 milioni di euro (dati UNA)
  • Il modello organizzativo del comparto è la filiera verticale integrata. Il modello permette alle imprese il controllo di tutte la fasi della produzione: dall’allevamento alla distribuzione. Tutti i mangimi sono costituiti da materie prime naturali (mais, soia, erba medica), rigorosamente selezionate per evitare la presenza di impurità. Gli animali sono costantemente controllati da veterinari e tecnici delle aziende e delle autorità pubbliche.
  • Il rispetto di regole stringenti applicate dalla fase della selezione al confezionamento, offre ai consumatori un alimento fresco e sicuro. Ad esempio le uova sporche e che non possiedono i requisiti richiesti sono immediatamente scartate, mentre le altre sono imballate di norma al massimo entro 48 ore dalla deposizione.
  • La tipologia di allevamento incide sul costo finale delle uova e sulla qualità e stando ad un sentire comune anche al gusto dell’uovo.
  • Uova da agricoltura biologica: è soggetta alle principali caratteristiche e normative degli allevamenti biologici, mangimi biologici e allevamento per lo più in un terreno naturale e all’ aperto.
  • Allevamento all’aperto: le galline per alcune ore al giorno possono razzolare in un ambiente esterno (solitamente protetto e controllato per ragioni sanitarie, mirate a prevenire contagi con animali esterni all’allevamento) e le uova vengono deposte sul terreno o nei nidi.
  • Allevamento a terra: le galline vengono allevate in un capannone dove sono libere di muoversi all’interno di esso, le uova vengono deposte nei nidi o sul terreno.
  • Allevamento in gabbia (batteria): galline allevate in un ambiente confinato, depongono le uova direttamente in una macchina preposta alla raccolta.